Montaggio video: Effetto Kulešov




In ambito cinematografico il cosiddetto effetto Kulešov è un fenomeno cognitivo che condiziona l’interpretazione  di scene in base a come sono montate in successione.  Il cineasta russo Lev Vladimirovi? Kulešov dimostrò, tra il 1917 e il 1922, che la sensazione che un’inquadratura trasmette allo spettatore è influenzata in maniera significativa dalle inquadrature precedenti e successive. Kulešov associò un attore a tre scatti diversi: una ragazza in una bara, un piatto di zuppa caldo, e una bella donna stesa su un divano. Nell’immagine l’attore aveva lo stesso sguardo inespressivo. Tuttavia il pubblico fu colpito dalla sua presentazione, dicendo prima che sembrava triste, poi affamato, dopo lussurioso.

L’effetto Kulešov è forse l’esempio più importante di sintassi filmica. La visione di una scena è in effetti un fenomeno di “stimolo-risposta”, in quanto lo spettatore partecipa attivamente al processo di creazione dei significati. Il pubblico involontariamente proietta le proprie emozioni sul viso dell’attore, basandosi su canoni di rappresentazione delle espressioni, di conseguenza le successive inquadrature della zuppa, della bara e della bambina portano a metterle in relazione con i corrispondenti sentimenti di appetito, tristezza e felicità. L’effetto percettivo prodotto dalla successione di immagini è rapido, inconscio e quasi automatico.
Riguardo all’ordine delle immagini, la psicologia della Gestalt (dal tedesco, psicologia della forma o rappresentazione) spiega che la corretta apposizione consecutiva di immagini tende a suggerire, alla grande maggioranza delle persone, che esse siano in relazione. Vedendo le immagini, vengono formulate ipotesi immediate sul significato narrativo degli eventi e inconsciamente li si mette in connessione. In altre parole, collocando un’immagine o sequenza prima di un’altra si costruisce tra esse un’unione semantica e viene generata una aspettativa nello spettatore. L’effetto Kulešov fu la dimostrazione della grandissima importanza del montaggio nella comprensione di ciò che appare in una sequenza cinematografica e fu essenziale per la formulazione delle prime teorie sul montaggio stesso. Come possiamo immaginare L’effetto Kulešov ha profondamente influenzato il cinema e la televisione negli anni avvenire. Anche il grande regista Alfred Hitchcock chiama la tecnica “pura cinematografia – l’assemblaggio del film”. Hitchcock afferma che se un primo piano di un uomo che sorride viene associato con l’immagine di una donna che gioca con un bambino, l’uomo viene ritratto come “gentile” e “simpatico”. Allo stesso tempo, se la stessa immagine dell’uomo, viene associato ad una ragazza in bikini, lo stesso uomo viene ritratto come “perverso”.

Ma chi era Lev Vladimirovi? Kulešov?
Da wikipedia: Lev Vladimirovi? Kulešov (in russo: ??? ???????????? ????????; Tambov, 13 gennaio 1899 – Mosca, 29 marzo 1970) è stato un regista sovietico. Viene considerato come uno dei pionieri della scuola sovietica del montaggio.
Kulešov inizia la sua carriera nel mondo del cinema nel 1916 nei film di Aleksandr Alekseevi? Chanžonkov, facendo inoltre da scenografo ed assistente nei film di Evgenij Francevi? Bau?r. Dal 1917 si cimenta nella regia, girando alcuni cinegiornali durante gli anni della guerra civile russa. A partire dal 1920 Kulešov dirige il prestigioso istituto VGIK di Mosca all’epoca appena fondato dal regista russo del periodo pre-rivoluzionario Vladimir Rostislavovi? Gardin, dove crea un laboratorio che sperimenta il montaggio cinematografico con modalità quasi scientifiche, e dove ha modo di esporre e dimostrare le sue teorie in questo campo. Tra i suoi allievi vi sarà per un breve periodo anche il futuro regista Sergej ?jzenštejn.

Per chi volesse approfondimenti in materia di montaggio video e comunicazione visiva, consiglio i seguenti manuali.

Manuale del film. Linguaggio, racconto, analisi

Manuale del montaggio. Tecnica dell’editing nella comunicazione cinematografica e audiovisiva

 

 




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