Processo di creazione di un corto animato

Processo di creazione di un corto animato

Quanto riportato di seguito è applicabile ad un flusso di lavoro per produrre corti d’animazione, ma anche lungometraggi, e a prescindere dai software utilizzati le cose non cambiano. Ho voluto schematizzare il tutto per rendere chiaro e di facile comprensione. Resta sempre valido il principio in base al quale si è sempre liberi di personalizzare il proprio flusso di lavoro come meglio si crede.

Pre Produzione

1 Scrivere il soggetto: linee generali su cosa verrà rappresentato e pensare allo stile grafico.
Dal soggetto già si scorge il potenziale della storia da raccontare. La maggior parte delle volte il problema è avere idee.

2 Scrivere la sceneggiatura (per approfondimenti leggi anche “lo Storytelling nel cinema”)
La sceneggiatura deve sorprendere, si spera. Nella sceneggiatura viene riportato il dettaglio di quello che si andrà a rappresentare, le scene e i dialoghi.

3 Design dei personaggi e determinare stile ambientazioni (leggi anche articolo su “libri per disegno e fumetto”)
I personaggi devono avere un certo appeal. In questa fase si definiscono i characters principali e per chi ricorre alla computergrafica con programmi 2D e 3D, questo è il momento di creare anche il cosiddetto “rig dei personaggi”. In alcuni casi però il rig conviene farlo dopo lo storyboard in quanto si ha una idea più chiara di quale tipo di rig occorre fare in base alle azioni che compieranno i personaggi. Per rig s’intendono una serie di operazioni che si compiono su “personaggi animabili” tramite bones (ossa) o concatenazioni di livelli, o piccole programmazioni sui movimenti. Prendiamo il caso di un personaggio realizzato in 3D, al quale si dovranno applicare ossa, correggere eventuali errori di deformazioni delle mesh, prevedere movimento degli occhi, capelli, labbra e altro, tutte queste operazioni costituiscono il rig. Lo stesso vale per il 2D anche se in maniera ridotta. Chi lavora invece con la tecnica più tradizionale, non farà alcun rig in quanto disegnerà fotogramma per fotogramma quindi le animazioni non saranno frutto di interpolazioni computerizzate ma di disegni. Creati i personaggi e realizzati in varie pose, si passa a realizzare ambientazioni di prova per determinarne lo stile grafico generale.

4 Realizzare lo storyboard (per approfondimenti leggi anche “Lo Storyboard”)
Ora entra in gioco l’occhio da regista perché le vignette rappresentate saranno le inquadrature che si realizzeranno per le azioni delle scene.

5 Realizzare animatic (sorta di storyboard leggermente animato che rappresenta meglio i tempi delle azioni e con aggiunta di suoni)

Produzione

6 Creare assets e sfondi. Creare tutti i disegni che serviranno a comporre le scene, almeno la maggior parte . Sto parlando di oggetti vari, sfondi per scenografie in base allo storyboard realizzato in precedenza.

7 Registrare dialoghi
Questo è il momento di registrare i dialoghi dei personaggi. Il file audio del dialogo va prodotto in questa fase, le animazioni del labiale dei personaggi verranno create successivamente in base alle voci registrate. Inversamente succede che il doppiaggio si realizza dopo delle animazioni quando , ad esempio, la parte originale deve essere doppiata perché realizzata in altra lingua.

8 Realizzare animazioni (leggi anche “come scegliere un software per l’animazione 2D”)
Si inizia ad animare. Creare animazioni, esportarle o renderizzarle una alla volta per poi passare successivamente al compositing e montaggio.

9 Compositing e Vfx
Il compositing è quella operazione che permette di assembrale le diverse animazioni e sfondi nonché effetti speciali (vfx) nella scena.

10 Registrare suoni ( leggi anche quali programmi servono per l’audio)
In questa fase si producono o si ricercano i suoni e rumori da inserire nelle varie scene. La qualità dei suoni è fondamentale per la resa generale del video.

11 Produrre musica di sottofondo (qui approfondimenti sul mondo dell’audio nel cinema)
Spesso si confonde il termine “colonna sonora” con la musica di un film. Per colonna sonora tecnicamente s’intende tutto l’audio che sarà inserito nel film, quindi sia suoni, dialoghi e musica, mentre erroneamente molti intendono solo la parte musicale.

12 Montaggio audio/video (leggi anche quali software usare per il montaggio video)
É arrivata l’ora di editare e assemblare le clip audio e video. Avere un buon programma agevola il flusso di lavoro, e riduce i tempi di lavorazione anche in fase di export finale, ma questo dipende molto anche dall’hardware del computer in gioco.

13 Eventuale color grading o altri ritocchi in post produzione ed export finale.
Il color grading permette di migliorare la resa dei colori, di dare un tocco personalizzato al look generale del film

Per altri approfondimenti leggi anche “Cosa serve per produrre un Video animato 2d o 3D a costo zero”

Di seguito delle letture consigliate per approfondire l’argomento, tutte in lingua inglese.

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